Pubblicazioni

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Gente udite la mia favola

Vedano al Lambro, Touba Culturale Italy 2020
Illustrazioni di Danielle De Souza

Un racconto o un proverbio è il messaggio di ieri trasmesso a domani attraverso oggi
(Amadou Hampaté Bâ)

Le favole iniziano sempre con una formula introduttiva “Gente udite la mia favola!”
che richiama l’attenzione dell’auditorio poi si elencano i personaggi principali.
Dicono da noi che le favole sono delle verità con delle menzogne (mettendo in scena degli animali-eroi) che si raccontano nel buio, di notte per ingannare, perché nessuno è stato vero testimone dei fatti raccontati.  Perciò bisogna finire sempre con la formula:
“Ehi gente! È così che mi hanno imbrogliato e sono venuto ad ingannare anche voi!”
Che è anche un invito a conservare preziosamente il racconto con la speranza di poter “ingannare” un giorno altre persone.

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“Il destino di Avoloto il tessitore” di Ankou Komla-Ebri

Vedano al Lambro, Touba Culturale Italy 2019
Traduzione di Kossi A.Komla-Ebri

“Ognuno nasce col proprio destino, ma questo destino non è fatale, fossilizzato, rigido.
Possiamo influenzarlo, cambiarlo: in una parola solo noi stessi siamo i protagonisti, gli artefici del nostro destino. Nessuno può modificare il nostro destino per noi.”

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"Vita e sogni"-racconti in concerto

Vedano al Lambro, Edizione Touba Culturale Italy 2019
Questa nuova antologia di Kossi Komla-Ebri raccoglie testi diversi fra di loro per tema, protagonisti e modalità narrative. Sono però uniti da un filo di sogno, sospesi fra fantasia e realtà ...magistralmente dosate dall’autore in percentuale variabile pagina dopo pagina. Onirici e crudi, mentali e reali, fluttuanti e ancorati alla vita, in un concerto di voci, sussurri e grida, i racconti di Kossi lasciano al lettore il gusto di scoprire quando lasciarsi cullare dalle parole verso il loro mondo di sogno e quando invece è il momento di  svegliarsi e farsi delle domande.

 

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"Vita e sogni"-racconti in concerto

Milano,  Edizioni dell'Arco 2007

 

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“La sposa degli dèi” (racconto lungo)

Vedano al Lambro, Touba Culturale Italy 2019
L’uso della parola positiva, non portatrice di menzogna, di contraddizioni interiori, è veicolo di equilibrio psicofisico. Quando  il rapporto fra parola e verità si rompe, ne risente il corpo, ma anche la mente. Il corpo si ammala, la mente si offusca.
Quando la parola si allontana dalla verità dei fatti, la menzogna, perfino la stessa omissione della verità, coinvolge in una disfunzione corporale, che può condurre a conseguenze estreme, perfino alla morte.

 

 

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“La sposa degli dèi” (racconto lungo)

Milano,  Edizioni dell’Arco-Marna 2005

 

ISBN-10: 8872032504  /  ISBN-13: 978-8872032503

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“All’incrocio dei sentieri” Racconti dell’incontro

Vedano al Lambro, Edizione Touba Culturale Italy 2018
L’Altro, soprattutto il nero, con i suoi modi, suoni, cromie, riti ci mette in discussione a un livello di profondità radicale, ci riconsegna la terribile sensazione della nostra contingenza, ci rinvia alla possibile accidentalità di ciò che siamo, di ciò a cui teniamo, ci ricorda nel pieno della nostra vita, anche quando la fine è lontana, la nostra insuperabile finitezza di specie, collettiva, individuale. Gran parte delle nostre abilità intellettuali è destinata a soffocare questa sensazione, ad annullare il rischio che ci viene dalla percezione che altri punti di vista sul mondo sono possibili. Senza l’Altro, senza l’incontro (scontro) con gli “altri”, questo complesso risveglio, mobilitazione e sviluppo delle umane componenti (psichiche, razionali, relazionali) non avverrebbe (come talvolta purtroppo accade), o avverrebbe in misura assai limitata. In sintesi: l’altra via per scoprire il sé e, soprattutto, per costruire il sé. Difatti solo l’esistenza dell’alterità ci fa scoprire il bene reputato più personale e privato: la nostra stessa identità.

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“All’incrocio dei sentieri” Racconti dell’incontro

Milano, Edizioni dell'Arco 2009

 

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“All’incrocio dei sentieri”

Edizione EMI 2003
Raccolta di racconti con apparato didattico a cura di Giovanna Stanganello del CRES di Milano, collana CREScendo-casa editrice EMI 2003.

 

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“Neyla” (romanzo)

Vedano al Lambro, Edizione Touba Culturale Italy 2018
Il tema di questo romanzo non è tanto l'amore, quanto ciò che questo sentimento vuole mascherare, ovvero i problemi vissuti da tutti coloro che hanno dovuto fare i conti col rimettere piede sulla propria terra. Kossi Komla-Ebri, il più lombardo tra i nuovi autori africani, ci fa riflettere e commuovere. Ci parla di partenze e di ritorni, di assimilazione e di identità culturale, ma lo fa rinunciando agli archetipi letterari dell'immigrazione, ad ogni nostalgico autobiografismo, per lasciare invece libero spazio alla creatività racchiusa nel bagaglio personale di tutti i migranti.

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“Neyla” (romanzo)

Milano, Edizioni dell’Arco-Marna dicembre 2002

 

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“Neyla a novel by Kossi Komla-Ebri”

Translated in english and introduced by Prof. Peter N. Pedroni; Madison: Farleigh Dickinson University Press 2004

 

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EmbarRACEments-Daily embarrassments in black and white …and color

EmbarRACEments New York, Bordighera Press 2019
Translated in english by Prof. Marie Orton and introduced by Prof. Graziella Parati. Endorsment Prof.John A. Powell

There is a noisy racism, that of insults, of hits, the one that kills.  But there is also a silent racism, banal, sometimes unconscious, involuntary or that is meant to be funny but that can equally humiliate and discriminate.
Kossi Komla-Ebri exposes with bitter irony exasperating and disturbing episodes of everyday racism.
EmbarRACEments -Daily embarrassments in black and white ...and color
The theme is the embarrassment of the difference.  The diversity - in particular that of the colour of the skin - which, in society, often leads migrants and natives to confront each other daily, in situations on the borderline between embarrassment and racism precisely those of the "EmbarRACEments".
In a world situation in crisis of sovereignty and nationalism, a series of questions remain unanswered and Kossi's book, besides making people smile, triggers a reflection on the concepts of belonging, integration, migration, identity.

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“Embarracismes- le racisme au quotidien”

Lille, Editions Laborintus 2016
« Cet heureux néologisme, inventé par Kossi Komla-Ebri, dépeint les situations qui ne rentrent pas dans les cas de discrimination cruelle, violente ou du moins intentionnelle, mais sont des épisodes de racisme de petit calibre qui surviennent sans que leur auteur ne s’en rende vraiment compte. L’embarracisme, comme une gaffe indécente, crée un malaise. Comme un lapsus freudien, il dévoile des jugements et des préjugés refoulés. Si chacun de ces épisodes n’est pas grave en soi, les embarracismes blessent leurs victimes, parce qu’ils sont quotidiens et parce qu’ils illustrent une mentalité répandue peuplée de stéréotypes. »

Cécile Kyenge, Ancien ministre italien pour l’intégration, Députée européenne

 

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“Imbarazzismi"

Vedano Al Lambro - Edizione Touba Culturale Italy 2018
Aneddoti divertenti, amari e folgoranti … Un arma gentile ma efficace contro il razzismo.
Questa edizione contiene i due volumi:
*"Imbarazzismi –Quotidiani imbarazzi in bianco e nero”
*“Nuovi imbarazzismi- Quotidiani imbarazzi in bianco e nero…e a colori”

 

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“Imbarazzismi”

Prato, Edizioni SUI 2013

 

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“Nuovi imbarazzismi- Quotidiani imbarazzi in bianco e nero…e a colori"

Milano, Edizioni dell’Arco-Marna 2004
«Ho sempre pensato che ragionare su come il linguaggio complica, distorce e pesa sulle relazioni, costituisca un importantissimo aspetto della nostra società, che si vuole multietnica e multiculturale e forse multilinguistica: ecco l'uso dell'italiano che, chissà perché, si fa approssimativo e multiculturale quando ci rivolgiamo a chi non si riconosce come uno dei "nostri" (con la pelle scura cioè). Leggiamoli con attenzione, questi scritti, cerchiamo di imparare cose che sono davvero importanti per questo paese e per come vivrà (vivremo, noi e loro), nei prossimi anni. E un ultimo commento: apprezziamone il senso dell'umorismo, la "leggerezza"; noi, in genere, quando si tratta di queste cose, senso dell'umorismo e leggerezza, ne mostriamo poco.»

Laura Balbo, dalla prefazione del libro Imbarazzismi, 2002

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"Imbarazzismi –Quotidiani imbarazzi in bianco e nero"

Con una introduzione di Laura Balbo- Milano, Edizioni dell’Arco-Marna 2002
Dal treno al supermarket, dall'ospedale alle strade della città, situazioni di quotidiano imbarazzo dipinte con pennellate dal tocco leggero. Più umorismo che razzismo: un imbarazzo spesso legato ad un modo troppo convenzionale di pensare e di vedere gli altri, piuttosto che ad un reale disagio nei confronti del "diverso". È un libretto che si legge in una ventina di minuti: una riproposta d’aneddoti già comparsi nell’antologia “La lingua strappata”* con l’aggiunta di nuovi episodi. Il tema è quello dell’“imbarazzo della differenza”. Diversità - in particolare quella del colore della pelle - che in una società non avvezza ad essa porta spesso migranti e nativi ad affrontarsi nella vita di tutti i giorni, in situazioni al confine fra l’imbarazzo e il razzismo. Appunto d’“imbarazzismi”. Ho scelto di raccontarle con una certa disincantata ironia, per fare sorridere più che ridere aiutando una meditazione sulle nostre relazioni di nativi/migranti piene d’atteggiamenti inconsapevoli rivelatori della spessa corteccia di fraintendimenti e di preconcetti che li avvolge.

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“Afrique. La santé en images”

Insieme al medico-itinerante Aldo Lo Curto e al disegnatore brasiliano Ubiratan Porto, egli è autore di “Afrique. La santé en images”, Rotary Club  Lugano Lago e  Fondazione Rotary  1998
Manuale (disponibile anche in versione inglese: “Africa Illustred Health Book”) pubblicato col contributo del Rotary Club di Lugano Lago e della Fondazione Rotary, viene distribuito gratuitamente in diversi villaggi africani per la divulgazione dell’educazione sanitaria tra le popolazioni locali. Per questa opera egli riceve la nomina a Paul Harris Fellow.

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